Archimede e i suoi principi “Nell’immersione in acqua, il corpo o una parte di esso riceve una spinta verso l’alto pari al peso dell’acqua spostata.”
Per questo motivo, diventando possibili movimenti altrimenti difficili o dolorosi fuori dell’acqua, non è richiesto eccessivo dispendio di energia muscolare per mantenere nelle posizioni volute le parti del corpo e la muscolatura si rilascia in modo più completo.
La pressione idrostatica agisce sul circolo venoso, specie su quello di ritorno e sugli organismi di deposito ematici. Per tali azioni il bagno in piscina viene sfruttato per la rieducazione nelle artrosi, nelle malattie artroreumatiche e del ricambio, in alcune vasculopatie periferiche funzionali ed organiche. Uniche al mondo, le nostre acque termali vengono applicate ad una vasta gamma di trattamenti e programmi di remise en forme, ed utilizzate per le piscine, per la balneoterapia termale, nelle affezioni delle vie respiratorie; ma sono soprattutto alla base del processo di maturazione, conservazione e rigenerazione del fango termale, ineguagliabile per le sue proprietà e capacità antinfiammatorie e antidolorifiche. Infatti esso staziona in speciali vasche per circa 2 mesi, durante i quali viene tenuto immerso nell’acqua termale che, unitamente ai componenti di cui è ricca e alla luce solare, sviluppa quelle alghe che sintetizzano le sostanze antinfiammatorie che lo rendono unico dal punto di vista terapeutico. A differenza di tante altre località alle Thermae di Abano e Montegrotto l’acqua viene raffreddata (attraverso delle particolari apparecchiature, dette scambiatori di calore, che permettono di abbassare la temperatura dell’acqua) per poter essere utilizzata ad una temperatura ideale nelle piscine termali (tra i 30° e i 35°), per i trattamenti di balneoterapia (36°-38°), per le terapie inalatorie.













